Sovrappeso e Autostima - Cesvipe Alimentazione

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Sovrappeso e Autostima

L'Obesità come Problema Psicologico

Gli stereotipi che imperano nella moda e nello spettacolo, amplificati dalla pubblicità e dai media in genere, hanno una forte responsabilità nella creazione e nel mantenimento dello stigma sociale del sovrappeso, soprattutto femminile.

Paradossalmente la nostra società, caratterizzata dall'opulenza e dall'iperconsumo, è costantemente preoccupata per il peso e considera le persone obese poco attraenti e dotate di scarsa forza di volontà.
Lo stigma sociale
velocemente si estende dalle caratteristiche fisiche della persona alle caratteristiche di personalità e al suo valore: giustifica la svalutazione, il disprezzo e la discriminazione per le persone obese che vengono considerate deboli e viziose, generando, in chi ne è vittima, una profonda disistima anche se del tutto irrazionale.
L'avversione nei confronti dell'obesità spiega come molti soggetti in sovrappeso sviluppino un immagine corporea negativa ed una bassissima autostima, con sensazioni di


"non valere", "non meritare", " non essere all'altezza"


L'immagine corporea è la rappresentazione mentale che ognuno ha del proprio corpo e si basa su due componenti: una riguardante il giudizio su di esso (bello , brutto, ecc.) e una legata al modo in cui si percepiscono le sue dimensioni.

In confronto agli individui normopeso quelli con obesità tendono a sovrastimare la loro taglia corporea, sono più insoddisfatti del loro peso e delle loro forme corporee ed evitano con più frequenza le situazioni sociali perché molto preoccupati della loro apparenza, aumentando la possibilità di sviluppare depressione. Purtroppo l’immagine corporea negativa è anche uno dei principali fattori implicati nel recupero del peso perduto o nell'aumento di peso  perché, generando vissuti negativi e di scarsa autostima, favorisce episodi di Alimentazione Incontrollata BED (Vuoi saperne di più?) e una scarsa cura di sé.


Alcuni esempi di discriminazione sociale abitualmente subita dai soggetti che hanno una condizione di obesità includono:

  • Essere presi in giro a scuola dai coetanei e dagli insegnanti.
  • Essere esclusi dalle attività sportive extrascolastiche.
  • Essere discriminati e giudicati meno efficienti nel lavoro oppure incontrare notevoli difficoltà nel trovare lavoro
  • Avere maggior difficoltà nei rapporti con l'altro sesso
  • Non trovare vestiti alla moda.
  • Ricevere commenti negativi nei confronti del peso e delle forme corporee.
  • Essere discriminati e giudicati dai medici come persone prive di forza di volontà (i comuni tavoli operatori sono tarati per persone fino ad un'obesità di primo livello)


Le persone affette da obesità, inoltre, spesso sviluppano un Disturbo da Alimentazione Incontrollata BED (Vuoi saperne di più?) che è caratterizzato da frequenti abbuffate con sensazione di perdita di controllo.
A differenza di quanto accade nella  Bulimia Nervosa le abbuffate non sono seguite da comportamenti di compenso (es. vomito autoindotto, uso improprio di diuretici e lassativi, esercizio fisico eccessivo). Le persone affette da questo disturbo presentano una forte preoccupazione per il peso e le forme del corpo e spesso soffrono di depressione e hanno seri problemi interpersonali.




 
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