Perfezionismo Clinico - Cesvipe Alimentazione

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Perfezionismo Clinico


Il perfezionismo inteso come "salutare ricerca di eccellere" è caratterizzato da una visione positiva del proprio operato. Gli errori sono visti come una possibilità di crescita e l'impegno messo per raggiungere gli obiettivi prefissati è fonte di soddisfazione.

Quando allora il perfezionismo diventa patologico?
Il perfezionismo diventa "clinico" quando  si chiede a se stessi una performance di qualità superiore rispetto a quella richiesta dalla situazione.
In questo caso la persona perfezionista si pone degli standard irrealistici e mostra un'attenzione selettiva agli errori, i quali vengono interpretati come indicatori di fallimento. La persona perfezionista tende ad avere un tipico pensiero tutto o nulla, in cui i compiti prefissati o vengono portati a termine nel migliore dei modi o il risultato è considerato un totale fallimento. I successi raggiunti vengono inoltre svalutati al punto di innalzare ulteriormente gli standard personali.
Le prestazioni sono continuamente verificate e confrontate con quelle altrui e ciò ha spesso come conseguenza l'evitamento della prestazione stessa (es. presentare un lavoro o dare un esame) per il timore che essa non sia sufficientemente buona.
Il perfezionismo, così come la bassa autostima, sembra svolgere un ruolo importante nello sviluppo e nel mantenimento dei Disturbi Alimentari (Vuoi saperne di più?). In questo caso standard eccessivamente elevati vengono applicati all'alimentazione, al peso e alla forma corporea spingendo la persona a seguire diete estremamente rigorose.

Ti riconosci?


  • Avere standard elevati rispetto a quelli altrui.


  • Dare un' estrema importanza al lavoro svolto in maniera particolarmente rigorosa.


  • Essere molto preoccupati del raggiungimento dei risultati al punto di avere la mente occupata da tali pensieri per la maggior parte del tempo.


  • Tendenza ad aumentare gli standard una volta raggiunto l'obiettivo.


  • Continua verifica della propria prestazione e confronto con quella altrui.


  • Evitare di fare qualcosa per paura di non essere sufficientemente preparato.


  • Tendenza a giudicarsi sulla base dei successi raggiunti.

 
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