Perchè mangiamo sotto la spinta delle Emozioni? - Cesvipe Alimentazione

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Emozioni e Cibo

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Perché mangiamo sotto la spinta delle emozioni?

Alcune teorie hanno cercato di spiegare il rapporto tra emozioni e cibo:
  • Teoria biochimica. Alcune persone, per motivi non ancora noti, hanno degli abbassamenti di serotonina (un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell'umore) nel pomeriggio che determinerebbe ansia e desiderio irresistibile di carboidrati. L’assunzione di carboidrati placherebbe l’ansia determinando un innalzamento dei livelli cerebrali di questo ormone.
  • Teoria delle restrizione alimentare. La restrizione alimentare, ad esempio una dieta ferrea accompagnata da una grande perdita di peso, porta allo sviluppo di emozioni negative che a loro volta favoriscono l’alimentazione in eccesso.
  • Teoria del condizionamento. Quando l’assunzione di cibo è associata ripetutamente ad un’emozione, questa può diventare uno stimolo condizionato che induce la fame e al consumo di cibo.
  • Teoria del deficit di consapevolezza. Il bambino impara a distinguere le sensazioni di fame e sazietà se la mamma sa riconoscere i suoi reali bisogni. Se ciò non avviene (offre il seno ogni volta che il bambino piange) il bambino crescerà senza aver imparato a distinguere la fame da altri sentimenti negativi. Quando da adulto sperimenterà sensazioni di ansia, tristezza o rabbia, non saprà interpretare correttamente questi stati  d’animo e tenderà a mangiare.
Superare il mangiare emotivo è probabilmente il passo più importante da fare nello sviluppo di un controllo permanente sulla propria alimentazione. Questo significa anche re-imparare  a mangiare in base a fame, richiesta energetica e bisogni fisiologici.
 
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