I Rischi per il Corpo e per la Mente - Cesvipe Alimentazione

Vai ai contenuti

Menu principale:

Sovrappeso

m

I Rischi per il Corpo e per la Mente


Complicanze mediche associate al sovrappeso e all'obesità
Numerosi studi hanno evidenziato che il sovrappeso e l'obesità si associano a un
incremento di tutte le cause di morte e aumentano significativamente il rischio di sviluppare alcune malattie, come il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, i disturbi del sonno e del respiro e alcune forme di cancro.

Nella valutazione del rischio è importante considerare non solo il BMI , ma anche la distribuzione regionale del tessuto adiposo; è stato infatti riconosciuto che un'eccessiva quantità di grasso intra-addominale è un importante fattore di rischio, indipendentemente dal BMI.

Diabete di Tipo 2

Il diabete di tipo 2 è una patologia in notevole aumento nelle società moderne caratterizzate da scarsa attività fisica e alimentazione troppo ricca in grassi e zuccheri. Esiste un rapporto stretto tra il peso corporeo e lo sviluppo del diabete di tipo 2, in particolare con l'accumulo di grasso a livello addominale (il cosiddetto grasso viscerale).


Ipertensione Arteriosa
Con l'incremento del BMI aumenta sia la pressione sistolica (superiore a 130 mmHg) che quella diastolica (superiore a 85 mmHg). L'ipertensione arteriosa è uno dei più importanti fattori di rischio per lo sviluppo delle malattie cardiovascolari e dipende fortemente dalla concentrazione viscerale del grasso corporeo.

Dislipidemia
Sovrappeso e obesità sono spesso associati ad (1)aumento dei livelli di trigliceridi;(2) diminuzione dei livelli di colesterolo HDL (il cosiddetto colesterolo buono); (3) aumento dei livelli di LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo). Tale combinazione aumenta il rischio di sviluppare malattie coronariche.
Sindrome metabolica
Sovrappeso e obesità, in particolare una distribuzione del grasso prevalentemente a livello addominale, favorisce l'instaurarsi di resistenza insulinica e lo sviluppo di sindrome metabolica, condizione che viene definita quando un individuo mostra tre o più delle seguenti alterazioni:
  • Obesità addominale (circonferenza vita >102 negli uomini, >88 cm nelle donne).
  • Ipertrigliceridemia >= 150 mg/dl
  • Bassi livelli di HDL (< 40 mg/dl negli uomini, < 50 mg/dl nelle donne)
  • Pressione arteriosa alta (>= 130/85 mmHG)
  • Glicemia a digiuno >= 100 mg/dl
La sindrome metabolica aumenta in modo significativo il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari.

Cancro
Numerosi studi hanno trovato un'associazione positiva tra obesità e certi tipi di tumore, particolarmente quelli ormono-dipendenti (dell'endometrio, delle ovaie,del collo dell'utero, della mammella) o gastrointestinali (cancro del colon)

Steatosi epatica
La steatosi è una condizione patologica caratterizzata da infiltrazione di grasso, infiammazione e fibrosi che si osserva in presenza di un'assunzione eccessiva di alcol, ma che è molto comune anche nelle persone con obesità e con diabete di tipo 2.

Malattie della colecisti
La colelitiasi, cioè lo sviluppo di calcoli nella colecisti, si verifica da tre a quattro volte più frequentemente nelle persone in sovrappeso e con obesità. Le donne sono particolarmente a rischio.

Artrosi
Il carico eccessivo sulle articolazioni che si verifica con il sovrappeso porta allo sviluppo di artrosi.

Malattie polmonari
Il 65-75% delle persone che soffrono di apnee notturne è affetto da obesità e sono più frequenti negli individui con un eccesso di grasso localizzato a livello del collo dell'addome. Una minoranza di persone affette da obesità sviluppa una seria condizione medica che aumenta il rischio di insufficienza respiratoria, ipertensione arteriosa, aritmie cardiache, malattie cardiovascolari e scompenso cardiaco.

Fertilità e gravidanza
La condizione più importante associata all'obesità addominale nella donna è la "sindrome dell'ovaio policistico", condizione caratterizzata da infertilità, disturbi mestruali, irsutismo, iperandrogenismo e anovulazione. La sindrome è associata a iperinsulinemia e a resistenza insulinica.
 
Torna ai contenuti | Torna al menu