Gestione dello Stress - Cesvipe Alimentazione

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Alterazioni Metaboliche

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Cos'è lo STRESS?


Con il termine di Stress si intende ogni tipo di stimolo in grado di modificare l'omeostasi dell'organismo: si parla di Eustress quando la reazione è contenuta e controllata in ambito fisiologico e consente una difesa sana dell'organismo; si parla invece di Distress quando il meccanismo fisiologico provoca danno all'organismo.


Possiamo classificare gli stressors in Endogeni ed Esogeni:
Quelli endogeni sono molto spesso causati sia da una risposta emotiva della persona, e dipendono dalla percezione individuale dell'accaduto, cioè dal significato che la persona attribuisce all'evento e dalla reazione a tale attribuzione di significato (ansia, conflitti lavorativi, affettivi, problemi socioeconomici), oppure,  generati possono essere generati da processi metabolici quali, per esempio, la produzione ed accumulo di tossine.

Gli esogeni invece sono introdotti nel sistema dall'ambiente esterno e possono distinguersi in alimenti, tossici ambientali, microbi, cataboliti o costituenti di farmaci di sintesi.

La funzione dello stress  è quella di determinare una reazione biologica opportuna atta alla conservazione della specie umana, per questo dobbiamo orientarla a nostro favore (eustress) in modo da conseguire un adattamento più idoneo alla nuova situazione. Se lo stress supera un certa intensità o dura troppo a lungo esso può diventare un pericolo, tanto da produrre danni irreversibili, occasionalmente anche mortali; in questo caso si trasforma in distress.Oggi il termine "stress" viene usato abbastanza frequentemente in modo impreciso, alterandone il vero significato, infatti lo si usa molto spesso come sinonimo di nervosismo, tensione, esaurimento. In ambito medico la definizione di stress è quella di Selye del 1976, nella descrizione della Sindrome Generale di Adattamento (SGA).
Secondo questo autore la SGA rappresenta la risposta ad uno stimolo (stressor) di varia intensità, durata e frequenza, che si svolge in 4 fasi durante le quali il nostro organismo vive una serie di alterazioni per ritornare poi in uno stato di omeostasi, cioè di normotonia.
1 fase: ALLARME; l'organismo mette in atto una serie di reazioni attivando il SIMPATICOTONO, ed entrando in fase Adrenergica, con conseguente Catabolismo metabolico.
2 fase: RESISTENZA; l'organismo attiva la fase Surrenalica piena (cortisolo), sempre in pieno Catabolismo metabolico.
3 fase: CONVALESCENZA; i assiste ad un recupero Anabolico con l'attivazione del PARASIMPATICOTONO.
4 fase: RITORNO ALLA SALUTE (normotonia).
Se il segnale stressogeno persiste, vi è un incremento ancora maggiore degli ormoni dello stress (cortisolo, insulina, T3 e T4, ecc.) determinando cosi l'Esaurimento del Sistema, con alterazione morfologiche e strutturali (atrofia del timo, della mucosa gastrica, del surrene, ecc.).


Purtroppo oggigiorno si è persa la capacità di ascoltarsi interiormente per interpretare correttamente lo stato dei nostri metabolismi,  ed i segni premonitori (disturbi funzionali) non sono più ascoltati, con l'inevitabile conseguenza dell'accumulo di grandi quantità di tossine (sostanze nocive per l'organismo)  di difficile eliminazione.
Ci si riferisce all'acido lattico, agli immunocomplessi, all'acido cloridrico, al colesterolo, ai radicali liberi, ecc., che nel tempo saranno i responsabili della comparsa di patologia quali la disbiosi, ulcere, immunodepressione, degenerazione del connettivo, insonnia, osteoporosi ecc..


 
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